2004 Sudafrica

Kruger National Park

È la più grande riserva naturale del Sud Africa, con una superficie di quasi 19.500 chilometri quadrati, creata nel 1898 da Paul Kruger, presidente della Repubblica boera. Il territorio del parco è quasi interamente formato da savane piatte e da rade zone boscose ed è solcato da cinque fiumi perenni: l’ambiente classico della grande fauna selvaggia, dei grandi mammiferi e dei predatori. Numerosissimi dunque gli elefanti, i rinoceronti bianchi e neri, i leoni, i leopardi, i ghepardi, i cani selvaggi, le iene, i bufali, le antilopi, gli impala, le zebre, i facoceri…

Trascorrete del tempo godendovi le interessanti spiegazioni della zona sotto l’egida di esperte guide, mentre vivete incontri ravvicinati con gli abitanti del parco.

La Zebra, Punda milia in Swahili (che significa asino a strisce), Zebra in inglese, mammifero che appartiene alla famiglia degli equidi, è famosa per le sue strisce bianco – nere che rivestono il suo corpo.

La giraffa dell’Africa occidentale si distingue dalle sue simili per la colorazione relativamente chiara del mantello, tanto che a volte viene anche soprannominata «giraffa bianca». Le sue macchie, color tanno, hanno forma rettangolare e sono separate tra loro da ampie bande color crema. Non presenta macchie sulla parte inferiore delle zampe.

Le gazzelle sono conosciute come animali veloci. Alcune sono in grado di correre fino a 100 km/h o correre a una velocità sostenuta di 50 km/h. Le gazzelle si trovano principalmente nei deserti, praterie e savane. Tendono a vivere in branchi e mangiano piante e foglie meno grossolane e facilmente digeribili.

Uno dei Big Five che si incontrano più facilmente in tutti i parchi sudafricani è l’elefante, il mammifero più grande al mondo dopo i cetacei marini. La sua grandezza e imponenza lo rende uno degli animali più spettacolari che si possono incontrare durante un viaggio in Sudafrica. Con la sua lunghezza di sei metri, gli abbondanti tre metri di altezza ed un peso fino a 8.000 chili, è l’animale più imponente. Le sue enormi orecchie fanno sì che l’udito sia molto sviluppato, oltre che ad essere un grande aiuto nella dispersione del calore. Il suo habitat naturale è nei pressi negli specchi d’acqua dove si possono osservare mentre si spruzzano con la proboscide, giocano o si rotolano nel fango.