2006 Russia – Volga Cruise
Uglich
È una delle città più antiche della Russia, la cui fondazione sembra risalire al 937. Sin dal XVI secolo, Ivan Il Terribile la utilizzò come base d’attacco contro i tartari. Dopo la sua morte vi si trasferì suo figlio Dimitri con la madre, ma solo 7 anni dopo quest’ultimo venne assassinato e cominciò così l’epoca chiamata “dei guai”; continue rivolte, massacri e la conseguente invasione lituano-polacca portarono infatti alla distruzione della città. Solo nel XVII sec., grazie a Pietro Il Grande, ebbe inizio il piano riparatore per la ricostruzione di Uglich.
Navigando verso Uglich si vede la sagoma del campanile sommerso della Cattedrale di San Nicola. La chiesa, costruita nell’Ottocento, era il centro di una vivace cittadina, Kaljasin. Nel 1940, circa la metà della cittadina fu sommersa dalle acque, in seguito alla costruzione di una diga e alla successiva creazione del bacino di Uglich. Buona parte del centro storico di Kaljasin è finito sott’acqua, compresa la Cattedrale. Solo parte della torre campanaria, adibita ora a faro, spunta dalle acque, ricordando la città sommersa.
La chiesa di San Dimitri, che si specchia sulle acque del fiume, ha un esterno piacevole, di colore rosso e bianco. Le cupole terminano con una cipolla blu, tempestata di stelle, come piccoli pezzi di cielo. L’interno è decorato con affreschi, pure influenzati dallo stile occidentale, che raffigurano la morte di Dimitri e la storia di Adamo ed Eva. E’ custodita anche la famosa campana che Boris Godunov esiliò in Siberia. La chiesa di San Dimitri non era aperta al pubblico, perché riservata alla famiglia dello zar.
Arrivando sui resti dell’antico Cremlino (“Fortezza”) della cittadina, la prima costruzione che si visita è la chiesa della Trasfigurazione. Preceduto da un piacevole vialetto, l’edificio riprende l’archetipo della chiesa ortodossa. Di colore chiaro e preceduta da un piccolo portico, questo inusuale, con alcune cupole a cipolla di un bel colore verde scuro, la chiesa ha un interno più originale. Gli affreschi non riprendono lo stile solito delle chiese russe, molto simile a quello delle icone, ma sono influenzati dalla pittura occidentale, in particolare da Raffaello.









